Scuola ambientale

L’educazione allo sviluppo sostenibile diventa oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese.

La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le future generazioni.

Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all’Italia e all’Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato: lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l’ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse.

Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone.

E questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età.

Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare “nativi ambientali”: una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova già come prospettiva naturale il rispetto dell’ambiente in cui vive. […]

Educare gli italiani, i nostri figli e noi stessi, alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. Un nuovo approccio all’ambiente fondato sulla sfera valoriale prima che su quella cognitiva. […]

L’educazione ambientale, per la natura complessa dei temi trattati e per la necessità di un approccio olistico nell’affrontare i vari temi, non può compiutamente esaurirsi nella trattazione all’interno di una singola disciplina ad opera di uno specifico insegnante, ma è opportuno invece che sia il risultato di percorsi interdisciplinari e coordinati tra loro.

L’acquisizione di conoscenze, concetti, informazioni sono sempre precedute da attività esperenziali concrete che richiedono il coinvolgimento sensoriale, emotivo e cognitivo del bambino.

Le attività vengono concordate con le insegnanti e svolte stimolando la cooperazione poiché il gruppo fa progredire la conoscenza collettiva, oltre che quella di ogni singolo individuo.